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Culla di magia, fantasia e storia, le isole Eolie racchiudono nel loro nome il fascino della mitologia. Sono le isole di Eolo, dio del vento. L’arcipelago delle Eolie è costituito da sette isole disposte a forma di Y coricata, ubicata al largo della Sicilia settentrionale, di fronte alla costa tirrenica messinese. Tra queste, Vulcano è l’isola più vicina alla costa siciliana. Conosciuta nell’antichità come Therasia, l’isola sacra al dio vulcano, è riconosciuta mitologicamente, nella tradizione greca, sede delle Fucine di Efesto, dio del fuoco, della tecnologia e della metallurgia. Non possiamo non menzionare anche la derivazione latina ed il significato mitologico dato dai romani al dio Efesto: infatti, la tradizione mitologica romana identifica Efesto con il dio Vulcano, da cui deriva il nome attuale dell’isola. Si narra che il dio Vulcano, aiutato dai Ciclopi, forgiava armi per gli déi. Da quanto si documenta nella letteratura dell’età classica, l’isola è il risultato della fusione di alcuni vulcani, per l’esattezza quattro, il più grande ed anche il più attivo, ad intervalli irregolari, è il Vulcano della Fossa, affiancato dal più piccolo, Vulcanello. L’isola racchiude posti incantevoli, tra mare e montagna, assolutamente da visitare.

COSE DA FARE (E VEDERE) A VULCANO

  • Seppur faticosa, la scalata al cratere è uno spettacolo. Il sentiero che si attraversa lungo il fianco della montagna offre paesaggi mozzafiato e bellissime viste sull’arcipelago. Salendo l’odore di zolfo si è fa sempre più intenso, ma la scalata è davvero suggestiva, grazie anche al colore rosso della terra, tipico della roccia che costituisce la montagna vulcanica. Arrivati alla vetta lo spettacolo vale tutta la fatica della scalata.
  • Da non perdere poi la penisola di Vulcanello, dove è possibile ammirare la Valle dei Mostri. Il nome deriva dalla penombra pomeridiana che rende le forme naturali delle rocce simili a figure mostruose.
  • Agli scenari tipici di un’isola vulcanica, Vulcano abbina spiagge degne di paradisi tropicali. La Spiaggia dell’Asino è una caletta di sabbia nera, intima e tranquilla di giorno, mondana di notte. L’isola riesce a combinare l’amore per la montagna con la passione per il mare. Questo paradiso è raggiungibile in taxi boat o percorrendo una ripida discesa a piedi. La spiaggia è ben attrezzata.
  • Famosissime poi le Sabbie nere, una spiaggia al Porto di Ponente chiamata così per il colore della sabbia di origine vulcanica. Il contrasto tra il nero della sabbia e l’acqua cristallina è uno spettacolo assolutamente da non perdere.
  • Dominata da un faro suggestivo, la spiaggia del Gelso è caratterizzata da un mare azzurro, limpido e trasparente. Da questo lembo di terra è possibile ammirare la costa saracena e anche l’Etna.
  • La Spiaggia delle Fumarole è caratteristica perché bagnata da acque riscaldate dal vapore sulfureo. L’acqua in molti punti ribolle per la presenza di sorgenti gassose sottomarine.
  • Da non perdere infine la pozza dei fanghi termali, una delle principali attrattive dell’Isola. Dal sottosuolo sgorga fango rinfrancante, utile per la pelle, le malattie ossee e per i disturbi respiratori.

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